An Other Great Night: Lakers won the ring!
E’ finita nel migliore dei modi, un altro anello al dito e fiumi di spumante.
Ma, visto come si era messa la partita, in pochi avrebbero scommesso in una vittoria dei Lakers.
E’ stata una partita fisica, tirata, con pochi canestri, continue lotte a terra per le palle vaganti e vere e proprie battaglie sotto canestro per ogni rimbalzo. E a descriverla così ogni appassionato di basket avrebbe speso la propria moneta sui Celtics. Squadra nata per lottare su ogni pallone. Ma questa volta non è stata così.
Oltre alla gioia per una vittoria così sofferta, oltre alla felicità per la consacrazione del giocatore sicuramente più forte della propria generazione, oltre alla riconoscenza per il coach più vincente di sempre, c’è l’orgoglio per l’importanza che alcuni giocatori hanno avuto nel corso della serie e della decisiva gara 7. Da comprimari a leader protagonisti, portano il nome di Captain Derek Fischer, Pau Gasol e RonRon Artest. Senza il loro apporto tutto questo non sarebbe stato possibile. Fischer ha dimostrato ancora una volta che la carta di identità non conta quando il gioco si fa duro, mentre Pau, accusato spesso di eclissarsi nei momenti importanti, ha fatto vedere al mondo che l’Eurobasket non è solo tecnica ma anche tanta voglia di lottare; cosa dire di RonRon, l’uomo più controverso della NBA, capace nel 2004 di prendere una squalifica di un anno per aver assalito un tifoso a bordo campo? ha letteralmente trascinato i Lakers nella gara “do or die”, annullando Pierce in difesa e segnando i canestri decisivi in attacco.
Onore agli odiati Celtics, perché hanno lottato e hanno messo in difficoltà i campioni in carica. Onore a Kevin Garnett più di tutti gli altri. L’avevano dato per finito dopo gara 1, è risorto dalle ceneri e ha cercato di portare la sua squadra a quello che a aprile sembrava il più impronosticabile dei titoli.
Pagelle Personali:
LAKERS
BRYANT 7.5 Ha preso in mano la squadra, ha sfoggiato prestazioni personali incredibili ma soprattutto ha avuto l’umiltà di capire che senza coinvolgere i compagni non avrebbe mai vinto. MVP! MVP! MVP!
FISHER 8 Kobe l’ha definito il leader della squadra. Questo dovrebbe bastare. Aggiungiamo a questo un canestro decisivo in gara 7 e una prestazione incredibile in gara 3…
ARTEST 8 L’MVP di gara 7. E’ entrato sottopelle a Pierce per gran parte della serie. Ha lottato su ogni pallone ed ha segnato canestri importanti. Fondamentale, un’altra scommessa vinta da Bryant che l’ha voluto a tutti i costi la scorsa estate.
BYNUM 7 Ha giocato nonostante un menisco rotto e la sala operatoria già prenotata. Importantissimo sotto canestro.
GASOL 9 Il migliore dei Lakers. Nelle 4 vittorie Laker, lui è stato sempre protagonista. Tecnica sopraffina, rimbalzi sotto entrambi i tabelloni, si è dimostrato anche un lottatore.
ODOM 6 Tutti si aspettavano che fosse il vero ago della bilancia. Ma lo è stato solo a tratti. Se fosse un giocatore continuo sarebbe tra i primi 10 del mondo. Ma d’altronde lo si ripete da quando era un rookie (dal ’99)
FARMAR 5,5 Non è mai stato decisivo. Manca sempre qualcosa al suo gioco. Dipende troppo dall’inerzia della partita.
BROWN 6 Basso minutaggio, probabilmente perchè Jackson non si fidava della sua difesa. Sua la schiacciata più spettacolare della serie e forse dei playoff.
VUJACIC 7 Si è conquistato minuti con una buona difesa su Ray Allen. Il coraggio non gli manca, non rifiuta mai un tiro ed ha segnato 2 liberi importantissimi in gara 7.
WALTON, MBENGA, POWELL S.V.
JACKSON 8 Probabilmente è stato il suo anello (l’undicesimo…) più difficile. Una squadra difficile da governare per i tanti personalismi, si è trovato di fronte uno dei migliori allenatori sulla piazza (Doc Rivers). Ha gestito bene Kobe e Artest ed ha saputo tradire la triangle offense quando ce n’era bisogno. Il più grande di sempre, parlano i risultati.
CELTICS
RONDO 7 Uno dei migliori playmaker in circolazione, ha delle statistiche impressionanti. Avrebbe conteso probabilmente il titolo di MVP a KG se avesse vinto il titolo. Ma troppe volte si è avuta l’impressione che non sia stato in grado di guidare Boston alla vittoria
R.ALLEN 6 Grande in difesa su Kobe, un’incredibile gara 2. Ha sbagliato troppi tiri che avrebbe dovuto mettere ad occhi chiusi.
PIERCE 4,5 Annullato da Artest per gran parte della serie ha saputo rispondere presente solo in gara 5.
GARNETT 7,5 Dato per finito dopo 2 gare, ha tirato fuori tutto il suo orgoglio e la sua grinta. Eccellente.
PERKINS 6.5 Con lui in campo in gara 7 magari il risultato sarebbe stato diverso. Difensivamente insostituibile.
WALLACE 7 Mezzo punto in più per il talento e l’autocontrollo di gara 7.
DAVIS 7 La rivelazione dei Celtics. Decisivo in gara 4.
ROBINSON 6,5 Genio e sregolatezza per questo prodigio della natura. E’ stato bravo a non eccedere.
T.ALLEN 6 A tratti eccellente in difesa su Kobe. Ma con lui in campo, Boston gioca con un uomo in meno in attacco.
S.WILLIAMS 3 Ha fatto solo danni.
FINLEY, DANIELS S.V.
RIVERS 8,5 Un grandissimo. Riesce a tirare sempre il meglio da ogni suo ragazzo. I suoi timeout emotivi rimarranno nel ricordo di tutti.
