La mitica campagna Apple del 1997

Arriva come un pugno in pieno stomaco la lettera di Pier Luigi Celli pubblicata oggi da Repubblica. Niente di più vero. Tutto quello che lui scrive, da padre a figlio, lo provo tutti i santissimi giorni sulla mia pelle. Fino a che nel vaso cadrà l’ultima goccia e da lì in poi nulla sarà come prima.
“Figlio mio, lascia questo Paese”
di PIER LUIGI CELLIFiglio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.
Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l’idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l’affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.
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E’ un numero da circo, di quelli che tentano gli Harlem; non si può e non si deve giudicare una prestazione solo da una giocata, ma è bello rivederla all’infinito.
Easy! Show me the MONEY!
Tratto da Jerry Maguire:
Congratulation you are still my agent.
Lo spot è di qualche tempo fa ma rimane irresistibile
Negli USA, Sarah Silverman si prende la libertà di sbeffeggiare il Vaticano proponendo una nuova soluzione per il problema della fame nel mondo: in Italia non la passerebbe certo liscia
Checco Zalone sulla rete ammiraglia Mediaset:

Alla veneranda età di 92 anni si è spento Irvin Penn, uno dei più grandi ritrattisti dello scorso secolo.

Picasso ritratto da Irvin Penn
L’opposizione italiana si presenta in aula con 29 assenze, il provvedimento detto “scudo fiscale” passa per soli 20 voti.
Che gran figura di merda da parte delle opposizioni: infatti tolti i deputati in missione, nel gruppo Idv c’era un assente (pari al 3,8%), nel gruppo Pd 22 (10,6%) e nel gruppo Udc 6 (16,2%). Nel Pdl gli assenti erano 31 (11,5%) , nella Lega 4 (6,6%). Nel voto finale i sì sono stati 270, i no 250.
Qui di seguito l’editoriale di Massimo Giannini su Repubblica.
Candidati a non governare
di MASSIMO GIANNINI
ADESSO scatterà la solita trafila, a metà strada tra il burocratico e il patetico. Una era in missione l’altro era al comizio, l’altro ancora era a letto con l’influenza. Uno aveva la giustificazione, l’altro se l’è dimenticata a casa ma magari la porta domani. Sta di fatto che i 29 deputati dell’opposizione che ieri erano assenti in aula mentre si votava definitivamente l’ennesima legge-vergogna del centrodestra portano sulle spalle non solo l’indegnità morale che spetta a tutti i “lavoratori” che marcano visita. Ma anche la responsabilità politica che grava su chi avrebbe potuto far saltare il colpo di spugna concesso agli evasori e agli esportatori di capitali illeciti, mandare in minoranza la maggioranza e aprire una crisi grave dentro il Popolo delle libertà.
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